13 febbraio 2011

Se non ora, quando?

Milano, piazza Cairoli, H. 14,30.
Tutte assieme a manifestare per la dignità femminile e di tutta una nazione, perchè siamo stufe di essere rappresentate da una classe politica che mai, in 150 anni di vita dell'Italia, è scesa così in basso. E sì che pensavo che con Craxi & co. avessi visto il peggio. Mi sbagliavo.

Negli ultimi mesi ho assistito ad escort, orge, bunga bunga, veline, letterine e quant'altro con velleità artistiche, e va be', ognuna è libera di fare della sua vita quello che vuole, ma non mi sta bene che ci siano onorevoli, portaborse e assessori, pagate da noi contribuenti, che occupano posti simili solo in virtù di servizietti fatti al premier. A me non frega nulla se una apre le gambe con facilità, ma non è dignitoso per l'Italia e per i suoi abitanti, avere rappresentanti politici di siffatto spessore.

Siamo gli zimbelli del mondo, si parla di noi italiani come coloro che hanno un presidente del consiglio che fa uso massiccio di Viagra, che si circonda di ragazze dai corpi plastificati che hanno 1/4 della sua età e che vanno con lui solo per poter avere un posticino nella sua tv. La stessa che negli ultimi 20 anni ha mostrato tette e culi in ogni salsa, la stessa che propina trasmissioni come la Pupa e il secchione, la stessa che manda il messaggio: la donna è solo un oggetto sessuale, senza testa e senza altro futuro se non quello di piacere.
E lui che fa?
Per farle tacere, offre loro posti come onorevoli, assessori e quant'altro. In disprezzo di tutti noi.

Per cui, oggi pomeriggio, sono andata alla manifestazione a Cairoli. Per dimostrare che noi donne non siamo tutte plastificate, cerebrolese e alla ricerca delle cose facili. Siamo donne normali, che studiamo, lavoriamo, amiamo e che quando la diamo via lo facciamo solo perchè ci va, non per denaro o per un posto in tv.
Per cambiare questa situazione da qualche parte bisogna pure cominciare.