7 marzo 2010

Tormento e l'estasi

Per anni ho sentito mia madre urlarmi dietro "Ma come fai ad ascoltare questi drogati?".
Ovviamente si riferiva al genere di musica che usciva dalla mia camera a 16 anni: Clash e quindi il punk.
Negli anni ha continuato ad aver da ridire : Nirvana, Alice in Chains, i Tool e così via.
Si arrabbiava quando mi vedeva vestita da devastata e sgarruppata, e il commento più gettonato era "Sembri una scappata di casa" ed io gongolavo, fiera. Non volevo far parte della massa, dovevo affermare la mia particolarità. E crescendo non sono cambiata.

Il 6 aprile 1994 moriva Kurt Cobain, drogato e suicida e il 22 aprile 2002 veniva ritrovato morto per overdose Layne Staley: che mia madre avesse ragione?
In effetti c'è del vero, la musica che mi piace è composta quasi esclusivamente da artisti depressi, malinconici, molte volte tossici, come se questa loro fragilità ammantasse il loro talento (maledetto?) di una bellezza sì grande ma che altrimenti non sarebbe così abbagliante.

Il parallelo con i poeti maudit è fin troppo scontato, ma a quanto pare la tossicodipendenza aggiunta alla malinconia riesce ad amplificare la sensibilità di molti artisti talentuosi.
La domanda che mi sono sempre fatta è: ma Baudelaire, senza l'aiuto dell'oppio, avrebbe scritto l'Albatros? E Cobain, senza droga, sarebbe riuscito a comporre Rape me? E Stanley, senza eroina, avrebbe cantato in modo così sofferto e profondo quell'immenso capolavoro che è Dirt, tutto incentrato sulla depressione e tossicodipendenza?

Non lo so, nè mai si potrà sapere, ma ascolto quasi solo musica "malinconica", leggo poesie tristi e vado a vedere mostre di Schiele. E' che la tristezza ha una bellezza ineguagliabile, tocca corde profondissime. Salvo poi sorprendermi quando mi arrivano notizie tragiche di artisti che amo e che seguo: a Natale s'è suicidato Vic Chesnutt, una vita infelice che rimane cristallizzata in quello splendido lavoro che è West of Rome.
Oggi se n'è andato Mark Linkous, meglio conosciuto come Sparklehorse: musicista delicato, sofisticato e malinconico. Semplicemente, non ce l'ha fatta più ed ha deciso che per lui la guerra era finita.



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