1 aprile 2010

Voci patibolose



A volte accade che di imbattersi in un'artista e di prendere una cotta poderosa.
Ecco, è successo a me per Vast = Visual Audio Sensory Theater.
Per Vast, mi sono avventurata in itunes store e mi sono scaricata tutti i suoi album ( Steve Jobs m'ha ringraziata pubblicamente) e non faccio che ascoltarli, in ufficio, in metro, a casa, ovunque, insomma.

Ho il trip e, conoscendomi, durerà qualche mese. Ma è così eccitante perdersi nella musica!
I miei amici, purtroppo o per fortuna, stanno subendo sto tsunami musicale. Alcuni, temerari, m'hanno chiesto copie del mio tesoro custodito nell'ipod e sul pc. E al momento mi salutano ancora ;)




PS: x il titolo, ringrazio quel geniaccio di Storvandre, la cui continua presenza è per me motivo di gioia e di confronto costruttivo

2 commenti:

  1. sono particolarmente presa da April, il disco del 2007, ma sono notevoli tutti i lavori di Vast, a partire dall'omonimo del '98, più verso sonorità alla NIN, x intenderci.

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