15 giugno 2010

A Itaca

"Narrami, o Musa, dell'eroe multiforme, che tanto vagò, dopo che distrusse la rocca sacra di Ilio"

Così inizia il poema Odissea che narra le avventure di Ulisse, re di Itaca, che, con l'ingegno, fece capitolare Troia dopo 10 anni di guerra. Vagò per altrettanti anni nel Mediterraneo cercando di tornare a casa, dalla sua famiglia: Penelope, sua moglie e Telemaco, suo figlio.
Eroe dalla mente colorata, come direbbe Citati, Dante lo rende ancora più immortale ponendolo nell' Inferno canto XXVI facendogli esclamare: "fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza".

Rappresenta l'eroe che non ha paura di sfidare l'ignoto, capace di sfidare gli dei immortali facendo conto solo sulla sua mente. Duttile, intelligente, coraggioso ma non incosciente, di una modernità assoluta.

Nell'Odissea televisiva del '68 di Francesco Rosi, il volto dell'eroe era dell'attore albanese Bekim Fehmiu, oggi trovato morto a Belgrado e dalle prime indiscrezioni sembrerebbe una fine degna di una tragedia di Eschilo.
Mito personale che mi accompagna da sempre, del resto io stessa ho un nome di origine greca, Bekim Fehmiu è legato indissolubilmente ad Ulisse.
Lo voglio ricordare così, giovane e forte, che sfida le Sirene:


4 commenti:

  1. somiglia un po a uno che conosco :-)

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  2. ammazza che eroe figo ti sei scelta! io da piccino mi limitavo a seguire doctor Who... :-)

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  3. Doctor Who! Anche tu mica scherzavi, eh? Io lo ricordo con una massa di capelli ricci, una sciarpa lunghissima e la cabina telefonica very english ;)

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  4. ...è il mio eroe Ulisse, dopo Bruno Vespa :D

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