Dei sei cimiteri a Torino, è il più grande e anche il più vecchio. Maestoso, immerso nel verde, con i lunghi viali alberati, regna pace e silenzio. Sempre affollato di gente, si fa conoscenza e a volte anche amicizia con i parenti dei defunti.
Fino a 35 anni non ci ero mai entrata, poi un lutto in famiglia m'ha costretto a fare i conti con la morte e con l'ingiustizia umana e divina. Ogni volta che torno a Torino, vado a trovare chi mi manca, porto un fiore perchè oramai è l'unica cosa che posso fare. Davanti alla lapide mi ripeto che la vita è solo un passaggio, che la morte è soltanto un'altra dimensione e, nonostante questa autoipnosi, continuo a non farmi una ragione di una morte assurda, e mi metto a piangere.
Ma è che proprio non riesco a non farlo. Le lacrime scendono così, da sole. Da oramai 5 anni a questa parte.
Dall'inizio del 2008, poco oltre il luogo dove lascio un fiore, vedo sempre un via vai continuo di gente, mesto ma composto. Una volta, incuriosita, ho seguito la fiumana di gente: portava a 7 lapidi.
Gli operai bruciati vivi all'acciaieria Tyssen.
Forse la vicenda è nota, ma per chi non lo sapesse, si tratta di sette uomini bruciati vivi una notte di dicembre mentre facevano il turno serale, morti per la noncuranza dell'azienda sulle norme di sicurezza, visto che l'acciaieria era in fase di dismissione. Il dolore, lo strazio e la compostezza dei parenti lo si vede sia nelle aule di tribunale dove è stato istruito il processo nei confronti dei responsabili della Tyssen, sia davanti a quelle 7 lapidi, su ognuna delle quali è adagiata una sigaretta.
Stasera, a 3 anni dal rogo, è stata emessa la prima condanna: si va dai 16 anni e mezzo per omicidio volontario dell'AD Espenhahn fino a pene più lievi del management aziendale.
Forse qualcosa si sta muovendo, forse finalmente i colpevoli in Italia potranno essere giudicati e condannati. Non lo so, sento solo di sentirmi vicina ai parenti dei 7 uomini morti una fredda sera di dicembre mentre lavoravano alla linea 5 della Tyssen.
Bellissimo post...ci rende partecipi di un tuo dolore personale e ci riporta ad una vicenda che ci DEVE toccare tutti e che, forse, ha portato ad un svolta storica nell'ambito del diritto del lavoro...
RispondiEliminaMi unisco all'amico totonno per farti i complimenti. Spero solo che nei gradi successivi del processo non intervengano le solite manfrine all'italiana....
RispondiElimina:*
RispondiEliminabellissimo
@totonno58, @DiamondDog,@Queen B
RispondiEliminagrazie
Mi spiace per le tue lacrime.
RispondiEliminaPer quanto riguarda le sigarette sulle sette tombe... scappo via veloce, che stavo per dirne una grossa...
@Dottordivago
RispondiEliminagrazie Dutur
In attesa di un tuo nuovo post, ti informo che ieri, nonostante la mia veneranda età, al cospetto del pubblico partecipante, sono andato al concerto dei Verdena...molto bravi!:)
RispondiElimina@totonno58
RispondiEliminaBen fatto! Il rock è inside, non outside ;)