Stanotte ho sognato questa aula. E' quella dove ho iniziato il mio percorso universitario con la prima lezione di Istituzioni di Matematica I in una calda giornata di ottobre e dove l'ho terminato, qualche anno dopo, nel freddo dicembre con la proclamazione della laurea.Mi sono ritrovata ragazza in quei banchi di legno, intarsiati da sigle, nomi, cuori trafitti che rappresentavano centinaia di studenti che si sono succeduti in decine d'anni.
Nel sogno ricordavo perfettamente tutti i nomi dei miei colleghi, dei miei insegnanti, addirittura di qualche tecnico di laboratorio, svaniti dalla mia memoria da anni, ormai.
Mi sono svegliata con una strana sensazione, difficile da spiegare: mi sento sempre una ragazzina anche se quell'età lì non ce l'ho più da un pezzo e il sogno me lo ricordava senza mezze misure, questa brutale verità mi fa male ancora adesso.
Ah, per inciso, la tavola periodica presente nella foto è quella dei miei anni di studentessa, perchè tempo dopo ne fu regalata una nuova di zecca dalla società per la quale Primo Levi aveva lavorato.
Sotto, la mia aula preferita, quella a cui sono associati i ricordi più belli ;)

Sigh, hai fatto provare nostalgia anche a me con queste tue parole, anche se ero in altre aule :-)
RispondiEliminaUn abbraccio, mia cara, sono tornata ora dopo una decina di giorni via, mi faccio sentire ;-)
@Minerva Jones
RispondiEliminaDov'eri? a Palazzo Nuovo? Da me eravamo pochi e ci conoscevamo praticamente tutti. Pensa che i laboratori erano fatti per contenere al max 20 persone, e non puoi immaginare quanto mi manchino quei giorni. Fortuna che ho ancora gli amici, conosciuti proprio in facoltà
Se vai a Torino in questi giorni, c'è un bell'invito per te a visitare questa mostra!:)
RispondiEliminahttp://www.santegidio.org/index.php?pageID=3&id=4309&idLng=1062&appuntamenti
Totonno