Una domenica uggiosa, malinconica di ottobre.
Una domenica come tante in autunno: umida, calda, triste.
E tristissima lo sarebbe diventata dopo aver acceso il pc e scoperto che Rock'n'Roll Animal se n'è andato. Ed è una notizia che mi sconvolge e che fa male, perchè Lou Reed era un sopravvissuto ai seventies, uno che era passato attraverso abissi di tossicodipendenza, uno che aveva cantanto il lato selvaggio della vita come nessuno nè prima nè dopo di lui avrebbe mai fatto, con quella scrittura lucida e poetica che l'ha sempre contraddistinto.
Colonna sonora della mia vita, ero andata anni fa a vederlo in concerto con Cale in quel tour emozionante che fu "Songs for Drella" e mi aveva colpito quel suo modo asciutto e incisivo di suonare, quell'essere schivo sul palco dando comunque tutto se stesso.
Come spiegare chi è Lou Reed? Non è possibile farlo, per lui parlano le bellissime perle che ci ha lasciato, sia da Velvet che da solista.
No, oggi per me non è un Perfect Day, se n'è andato uno dei migliori.

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