26 giugno 2010

Alive...



Dopo una settimana emotivamente faticosa, avevo bisogno di staccare un po' dalla mia vita e ricaricarmi, così sono andata a Londra con gli amici per vedere i Pearl Jam.
Biglietti presi da mesi, visto che il concerto s'è rivelato poi sold out, ma mai come questa volta, la breve vacanza si sta rivelando d'aiuto, anche grazie al tempo perfetto: temperatura mite e senza pioggia.

Sorvolando su frasi quali "abbiamo 40 anni, figurati se ce ne andiamo sotto il palco a soffrire, con tutta quella calca, non ne abbiamo più l'età" oppure "ma no, l'ufficio non ti chiamerà mentre sei in vacanza, lascia pure il pc a casa", puntualmente smentite dai fatti.
Alla fine eravamo in 2° fila sotto il palco, causa problemi in ufficio mi son collegata da posti assurdi (parco compreso) e, ciliegina sulla torta, il superboss m'ha chiamata mentre stavo aspettando che i Pearl Jam arrivassero.
Come si può ben immaginare, a ridosso del palco c'era un po' di gente e non prendevamo cortesemente il tè, e mentre il boss diceva "T'ho disturbata? Che casino, ma dove sei?" io rispondevo urlando per farmi sentire in quel caos "Ciao!Ma no, che dici?! Sono a Londra, sotto il palco dei Pearl Jam. Il problema è MOLTO urgente?". Esilarante e divertente.

Dopo la performance di Ben Harper, che, non me ne vogliano i suoi fan, ma non riesce ad appassionarmi, alle 20,00, finalmente, i Pearl Jam hanno iniziato con una possente Given to Fly.
Grandissimi e intensi, come li ricordavo e come me li aspettavo. Mi sono commossa quando Eddie Vedder ha ricordato Joe Strummer, lo scomparso leader dei Clash e tutto il parco ha cominciato ad applaudire. Gruppo in gran forma, probabilmente gli ultimi irriducibili rimasti.
Al ritorno ero elettrizzata, sudata e senza voce ma soddisfattissima tanto che ho annaffiato lo strepitoso concerto con birra rossa.
Quando si dice esperienza catartica...


24 giugno 2010

Era già tutto previsto



Sopravvissuta.
Non so come, ma sono sopravvissuta. Ed era già tutto previsto, da anni.
Si è consumato solo l'inevitabile strappo finale, definitivo.
Avrei preferito non arrivare a tanto, non amo le scenate nè i melodrammi, mi mettono a disagio, invece m'è toccato fronteggiarli e per me è stato uno sforzo emotivo notevole.
Speravo che le cose scivolassero nel silenzio, che da entrambi le parti fosse chiaro che la liason era terminata da un pezzo, che non ci fosse bisogno di esplicitare tutto.

Ero convinta che ci fossimo già chiariti anni fa. Sbagliavo
.
Bisognava eliminare quello strano cordone ombelicale che continuava ad unirci.
Taglio netto, nodo gordiano reciso.
Quello che non fa più aspettare nè telefonate nè sms.
E' stata dura, ma è finita.

15 giugno 2010

A Itaca

"Narrami, o Musa, dell'eroe multiforme, che tanto vagò, dopo che distrusse la rocca sacra di Ilio"

Così inizia il poema Odissea che narra le avventure di Ulisse, re di Itaca, che, con l'ingegno, fece capitolare Troia dopo 10 anni di guerra. Vagò per altrettanti anni nel Mediterraneo cercando di tornare a casa, dalla sua famiglia: Penelope, sua moglie e Telemaco, suo figlio.
Eroe dalla mente colorata, come direbbe Citati, Dante lo rende ancora più immortale ponendolo nell' Inferno canto XXVI facendogli esclamare: "fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza".

Rappresenta l'eroe che non ha paura di sfidare l'ignoto, capace di sfidare gli dei immortali facendo conto solo sulla sua mente. Duttile, intelligente, coraggioso ma non incosciente, di una modernità assoluta.

Nell'Odissea televisiva del '68 di Francesco Rosi, il volto dell'eroe era dell'attore albanese Bekim Fehmiu, oggi trovato morto a Belgrado e dalle prime indiscrezioni sembrerebbe una fine degna di una tragedia di Eschilo.
Mito personale che mi accompagna da sempre, del resto io stessa ho un nome di origine greca, Bekim Fehmiu è legato indissolubilmente ad Ulisse.
Lo voglio ricordare così, giovane e forte, che sfida le Sirene:


13 giugno 2010

Molto tempo fa

E' stato molto tempo fa, e ora
non so più nulla di lui che una volta

era tutto.

Ma tutto
,
passa

Bertolt Brecht

10 giugno 2010

Relax and Swing

Mick Karn, bassista dei Japan, è molto malato.
Insieme a David Sylvian era la mente creativa del gruppo, fondamentale band della new wave inglese.
La leggenda narra che litigarono per una donna, la fotografa giapponese Yuka Fuji e il gruppo si sciolse nel 1983. Tornarono a suonare quasi 10 anni dopo, come Rain Tree Crow.
Nell'estate dell'88, in concomitanza con la maggiore età, consumai, a forza di ascolti, il bellissimo Oil on Canvas, il disco live dell'addio, comprato con i primi soldi guadagnati dando ripetizioni e spesi tutti in musica.

Ora Mick sta male. Aspettando che si riprenda, gli auguro "Relax and Swing"


2 giugno 2010

Bufale

Oggi, 2 giugno, festa della Repubblica. Grazie a Dio.
Ma scommetto che qualcuno (Giacobbo) si chiederebbe "ma siamo davvero sicuri che gli Italiani hanno votato quel 2 giugno 1946? Non è più probabile e credibile che gli alieni siano scesi sulla Terra ed abbiano deciso per noi? E dove sono finite le schede bianche e nulle? Perchè non si trovano?". Ovviamente, avallerebbe l'ipotesi con prove concrete: un'orma abnorme al Pincio, un parrucchino verde, una matita spezzata nascosta sotto 2 metri di terra.

Da questo si evince la statura concreta e reale del programma che cura, tale "Voyager, ai confini della conoscenza", foriero in questi ultimi anni di scoop pseudoscientifici che rendono palpitanti le prime serate davanti a Rai2.
Di scientifico non v'è nulla, mai un'inquadratura su un laboratorio chimico che effettua analisi reali e inconfutabili, mai un'intervista a qualche fisico o antropologo, ma solo e sempre scrittori, visionari e lui, onnipresente, Giacobbo.

Gongolante, con domande tendenziose, cerca di instillare falsi dubbi, perchè la realtà così com'è proprio non gli piace. E allora via all'Odissea ambientata nel Mare del Nord invece che nell'Egeo, sì all'ultima casa di Hitler in Argentina invece che la sua morte a Berlino e Omero donna, certo, perchè no? Se poteva essere cieco, perchè non appartenente al sesso femminile?
Senza dimenticare pietre miliari come l'esistenza del Priorato di Sion e degli alieni, certo. Che non mancano mai di intromettersi nelle vicende umane.
Sono solo alcune delle perle che, senza vergogna, Voyager ha trasmesso
.

30 maggio 2010

Chronicles

Gli annali medievali, tipo la famosa Cronaca anglosassone sono documenti che parlano di eventi storici, manoscritti redatti da scrivani chiusi in qualche sperduto monastero. Gran parte delle informazioni consistono di voci su eventi accaduti altrove e possono quindi essere inaffidabili.

Non è questo il caso, in quanto ero presente alle vicende, in prima persona ho assistito allo sviluppo della storia.


La datazione, non al radiocarbonio, viene effettuata attraverso le canzoni a cui associo certi ricordi. Invece di guerre e re, musica ed esami. Un mix di oggettivo rigore storiografico e soggettiva passione musicale.

Le date perdono significato, offuscate dalle sensazioni di quell'incredibile stagione musicale dei primi anni '90. Inizia con l'appello di Chimica Organica Generale I e di Come as you are dei Nirvana:





e finisce con Pure Morning dei Placebo e la laurea in chimica. In mezzo, una passione.