
"Non è importante quanti respiri fai nel corso di una vita,
ciò che è importante
sono i momenti che i respiri te lo tolgono."
Mi piaceva perchè dava l'idea di saper sempre cosa fare.
Mi piaceva la sua aria tranquilla e sicura, mai sopra le righe.
Mi piaceva come teneva in mano la sigaretta.
Mi piaceva il suo sorriso.
Mi piaceva il suo sguardo birichino e dolce nello stesso tempo.
Mi piaceva perchè sceglieva le parole con cura e non si ripeteva mai.
Mi piaceva la sua pazienza, soprattutto con me che ero e rimango folle.
Mi piaceva il suo sangue freddo agli esami, quando passava dopo lo scatto d'ira del prof che aveva lanciato libretti fuori dalla finestra o insultato il malcapitato di turno.
Mi piaceva quando, facendo finta di nulla, perdeva tempo davanti alla bacheca per aspettarmi, mentre invece tutti sapevano.
Mi piaceva la sua timidezza, con me.
Mi piaceva la sua voce calda.
Mi piaceva il suo romanticismo mascherato da finta ruvidezza.
Mi piaceva perchè quando mi serviva il suo aiuto, non si tirava mai indietro.
Mi piaceva perchè non desiderava cambiarmi, gli andavo bene stramba com'ero.
Mi piaceva perchè non eravamo troppo simili, ma complementari.
Mi piaceva perchè si prendeva cura di me in modo delicato e sensibile, senza invadenza.
Mi piaceva perchè era così speciale, come cantava Tom York in Creep.Non gliel'ho mai detto, un po' per timidezza un po' perchè lo davo per scontato. Ora che dirglielo non mi crea più troppo imbarazzo, vorrei lo sapesse.Sentivo mio ciò che scriveva Neruda:
All'epoca pensavo fosse la mia anima gemella, cantata nelle poesie e nei grandi romanzi classici."Questa volta lasciami
essere felice,
non è successo nulla a nessuno
non sono in nessun luogo,
semplicemente
sono felice"Vero, poi ho fatto un'altra scelta, l'unica possibile per me e non me ne sono mai pentita, ma ricordo quel periodo con affetto. E' stato sereno, felice.
Ci siamo incontrati di nuovo anni dopo e non si è trattato di stoviglie color nostalgia di gucciniana memoria. Il sentimento che ci legava in passato era scomparso, come accade spesso nella vita e con gioia ho scoperto di non aver ritrovato un uomo amaro, piegato dalle esperienze e disilluso. Mi ha fatto piacere anche constatare che la scelta fatta in passato era stata la migliore possibile, m'ha permesso di chiudere un cerchio.
Lo ringrazio per l'amico che è oggi.
Via la maschera..."When you were here before
Couldn't look you in the eye
You're just like an angel
Your skin makes me cry
You float like a feather
In a beautiful world
And I wish I was special
You're so fuckin' special"
Creep - Radiohead
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RispondiElimina«Isabella Swan?» Mi guardò da dietro quelle ciglia incredibilmente lunghe, con occhi dorati, dolci e al tempo stesso ardenti. «Prometto di amarti per sempre, ogni singolo giorno, per l'eternità. Mi vuoi sposare?» Avrei voluto dire un sacco di cose, alcune niente affatto belle, altre vergognosamente sdolcinate e romantiche, che forse nemmeno nei suoi sogni mi aveva mai sentito dire. Eppure, invece di sentirmi in imbarazzo, sussurrai: cazzo che tardi!!! scusa eh... ne parliamo domani?
RispondiEliminaIl solito prosaico :)
RispondiEliminaFortuna che non le hai detto cose romantiche e sdolcinate, perchè la protagonista di Twilight non è poi così rovinosamente romantica...
io a una che si chiama Isabella Swan non rivolgo nemmeno la parola...
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